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di Giuseppe Longo

«Oggi ci sentiamo tutti più soli! La scomparsa di un grande Maestro come Ennio Morricone ci ha lasciato una immensa sensazione di vuoto. Quante volte abbiamo riproposto le sue magnifiche colonne sonore nei nostri concerti all’aperto o al chiuso. Con “Musica a 4 Stelle” abbiamo avuto orchestre prestigiose che hanno suonato quelle armonie incredibili, che abbiamo ascoltato ad occhi chiusi per visualizzare con la mente le scene dei film a cui si riferivano. E che dire del concerto con Mauro Maur e Francoise De Clossey: Maur fu il suo trombettista preferito ed ebbe l’onore di conoscerlo di persona e di suonare per lui e per Fellini… Ora le stelle in cielo saranno più numerose. Riposa in pace Maestro!». Sono le affettuose parole con cui Sara Polo, assessore alla Cultura di Grado, ricorda il grande compositore che ci ha appena lasciato e che il mondo piange. Le sue bellissime, inconfondibili e sicuramente intramontabili opere hanno, infatti, accompagnato per molti anni le estati gradesi durante i meravigliosi concerti proposti nell’ambito del ricco cartellone della ricordata “Musica a 4 Stelle”, la cui edizione 2020 è ai nastri di partenza, tanto che questo sito ne proporrà domani l’intero programma, seguendo poi, di volta in volta, i vari appuntamenti, tutti con la regìa di Giorgio Tortora.

L’assessore Sara Polo. 

Si è trattato, per la maggior parte, delle storiche colonne sonore di pellicole intramontabili e che le composizioni di Ennio Morricone hanno contribuito ad esaltarne il valore, la riconoscibilità e il ricordo. Decine e decine di film sono state infatti contrassegnate dalle opere del grande musicista insignito di due premi Oscar e che collaborò con registi italiani del calibro di Sergio Leone, Sergio Corbucci e Duccio Tessari, ma anche di Hollywood con Quentin Tarantino, John Carpenter, Oliver Stone, Brian De Palma, Barry Levinson e Mike Nichols. Come non ricordare “Per un pugno di dollari”, “C’era una volta il West”, “Il buono, il brutto, il cattivo”, “Mission”, ma anche “C’era una volta in America” e “Nuovo cinema Paradiso”, soltanto per citare alcuni titoli che hanno segnato la storia del cinema. E che il Friuli ebbe modo di sottolineare con scroscianti applausi durante il memorabile concerto che il Maestro già ultraottantenne diresse a Udine, in Giardin Grande, poco meno di dieci anni fa, dinanzi a migliaia di persone. Una serata anche per me indimenticabile e che la dolorosa dipartita del Maestro mi ha fatto riaffiorare dall’album dei ricordi più belli.

Ennio Morricone purtroppo non c’è più, ma per fortuna ci resta il suo sterminato e indistruttibile patrimonio musicale. Ora ci piace immaginarlo a comporre anche lassù, perché – come ha detto Sara Polo – “le stelle in cielo saranno più numerose”. Mentre quaggiù,  Grado con i suoi ospiti avrà tante altre possibilità di assaporare ancora le sue inconfondibili composizioni. Queste sì che sono immortali!

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In copertina, Ennio Morricone durante uno dei suoi innumerevoli concerti. 

 

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